Prosciutto crudo da Parma d.o.c.

Fin dai tempi di Catone in Censore, II sec. a.C., si tramandano metodi di conservazione delle cosce di suino per arrivare a Marco Terenzio Varrone (I sec. a.C.) che afferma che a Roma si importavano quarti di maiali e prosciutti di produzione della Gallia padana. La lavorazione deve svolgersi nel territorio della provincia di ParmaIl maiale destinato alla macellazione deve essere di oltre 9 mesi di età, pesante almeno 150 Kg, sano, riposato e digiuno da 15 ore.È inconfondibile la dolcezza del Crudo di Parma. Ha una forma tondeggiante, detta la coscia di pollo, la cotenna reca impresso a fuoco il marchio della corona in più punti, la parte muscolare è coperta da sugna (grasso, sale, pepe e farina di riso) per mantenerla morbida e al centro spicca la noce. Affettato, la fetta risulta ben rosea, bordata da grasso bianco,setosa, profuma e ha un gusto dolce e sapido.